Menzionato dalla Rivista Arbiter tra gli Arbiter Elegantiarum contemporanei, ha appena raggiunto i 100.000 followers su Instagram.

Un uomo che trasmette sicurezza e classe.

Signorile ma non ingessato, disinvolto ma professionale, Franco Mazzetti è un vero Gentleman.

Lo ringrazio per la disponibilità a condividere con me questa intervista, per una prima piacevole conoscenza.

Prossimamente lo aspetto a Ferrara nella mia Sartoria del Caffè.

Grazie, Franco.

 

 

Intervista a Franco Mazzetti

(rilasciata al Blog “Grazie a Te” di Denya Pandolfi il 22 maggio 2019)

 

D.P. Ci racconti della sua carriera professionale e delle sue passioni.

F.M. Poco dopo aver finito gli studi e dopo alcune brevi esperienze lavorative, ebbi la fortunata occasione di iniziare a lavorare per una delle più importanti case d’asta del mondo, l’allora Sotheby Parke Bernet, diventata poi Sotheby’s dove ricoprivo il ruolo di responsabile per l’organizzazione delle aste (Saleroom Manager).

Un’esperienza durata quasi 15 anni, che mi ha permesso di entrare in contatto con opere d’arte straordinarie, di visitare fantastiche case e sopratutto di conoscere e collaborare con persone che tra le altre cose, mi hanno fatto apprezzare il vero “British Style”.

Alla fine di questa esperienza, quando la sede di Palazzo Capponi a Firenze venne chiusa per essere spostata a Milano, non avendo l’intenzione di allontanarmi dalla mia amata Firenze, intrapresi un diverso tipo di carriera iniziando a lavorare nel settore che, dopo l’arte, mi attirava di più: L’abbigliamento maschile.

In questo settore ho avuto varie esperienze. In oltre 30 anni di frequentazione in questo campo ho ricoperto vari ruoli, ognuno dei quali ha contribuito ad accrescere le mie conoscenza del menswear.

Verso la fine della mia carriera ho intrapreso l’attività di consulente di immagine, un lavoro estremamente stimolante e gratificante ogni volta che si assiste ad una sorta di trasformazione da parte del cliente.

Oltre alla ben nota passione per i sigari (si Cubani, ma anche Toscani), amo il buon vino, rosso per lo più ma la cosa a cui non rinuncerei mai è un buon caffè (ben più di uno a dire la verità….)

Non sono un amante dei super alcolici anche se con grande piacere sorseggio spesso un buon Rum molto invecchiato.

Considero un ottimo Sherry una piacevole preparazione per la fumata di un Sigaro.

I miei cocktails preferiti sono certamente il Negroni (sbagliato e non) e l’Old Fashioned. Il tutto gustato magari guardando uno dei vecchi film della commedia americana, con attori come Cary Grant, Rock Hudson, Gregory Peck e David Niven.

Nell’ambito sportivo, dopo aver trascorso in passato molte ore del mio tempo libero alzando pesi nelle palestre, pedalando fuori strada, impugnando racchette da tennis e bastoncini da sci, ho deciso di mettere uno stop alle attività energeticamente troppo dispendiose, e mi sono dedicato completamente al golf, scoprendo (peraltro tardivamente) che oltre all’impegno fisico questa disciplina richiede anche un notevolissimo sforzo mentale. Tuttavia la passione per questo sport crea una piacevole dipendenza alla quale non rinuncerò facilmente.

 

 

 

 

Come e quando ha iniziato a lavorare come consulente d’immagine?

Da una parte c’è il dato di fatto che le persone mi hanno sempre attribuito una buona dose di stile e di buongusto, dall’altra l’aver vissuto per molti anni maneggiando ogni sorta di capi di abbigliamento mi ha reso, agli occhi degli amici, un esperto attendibile a cui chiedere consiglio. Così, ogni volta che un amico doveva scegliere i capi da acquistare per questa o quella occasione, ricevevo la richiesta di un consiglio o di assistenza all’acquisto. Così, col passare del tempo sono diventato una sorta di “friend’s image consultant” esteso poi anche amici di amici, etc… Questo, oltre ad essere sempre stato un vero piacere, mi ha dato spunto per trasformare la mia “attitudine” in un lavoro. Ed effettivamente, da alcuni anni, la consulenza di immagine è una delle attività che svolgo.

Ovviamente consigliare un amico a selezionare un abito per una cerimonia è una cosa, cercare di cambiare (migliorandola), l’immagine di un cliente che non si conosce e che non trova a proprio agio con i capi che possiede ed indossa solitamente, è un qualcosa di molto più complesso.

La consulenza per il miglioramento dell’immagine passa attraverso una serie di steps che sono indispensabili. La prima cosa da fare è avere un approfondito colloquio con il cliente durante il quale si ascolta principalmente quali sono gli obiettivi da raggiungere, lo stile di vita, la personalità, le aspirazioni e la disponibilità al cambiamento. A quel punto si cercherà di stabilire quali metodi adottare senza mai stravolgere la personalità del cliente, ma semplicemente cercando le soluzioni più opportune per migliorarne l’immagine. Il consulente non dovrà mai imporre il proprio stile ma consigliare, grazie al proprio buon gusto e conoscenza, le soluzioni adatte e personalizzate.

Una volta completato il percorso, il cliente sarà in grado di provvedere da solo ad individuare e selezionare i capi di abbigliamento più adatti per le svariate occasioni. In poche parole il consulente dovrà instradare ed accompagnare il cliente nella ricerca del proprio stile.

Ovviamente nelle prime sedute il consulente si rende disponibile a prestare la sua opera come personal shopper aiutando il cliente nella ricerca dei capi di abbigliamento e degli accessori, mettendo a disposizione la propria conoscenza del territorio e delle svariate realtà (che possono esser piccole sartorie o artigiani che realizzano, per esempio, calzature create a mano).

Il tutto sempre e comunque compatibilmente con il budget di spesa del cliente.

In effetti non ci sono segreti, solo esperienza e buon gusto messi a disposizione senza mai imporre le proprie idee. In ultimo la considerazione che la propria immagine non migliora semplicemente con l’utilizzo dei capi più adatti, infatti ad un outfit perfetto si deve sempre essere abbinato un requisito indispensabile, che in estrema sintesi possiamo individuare come l’utilizzo delle buone maniere .. prendendo in prestito le parole del politico statunitense Henry Ward Beecher che doveva: “Clothes and manners do not make the man; but, when he is made, they greatly improve his appearance”.

Come definirebbe il suo stile?

In pochissime parole: Eleganza, semplicità e comfort indossate sempre con naturalezza ed una sorta di distacco: alcuni usano definirla, in una parola, sprezzatura.

 

 

Cosa non può mancare nel suo armadio?

Da anni sono un “collezionista seriale” ed utilizzatore di gilet.

Di varie forme e colori, pur essendo adatto quasi esclusivamente alla stagione invernale trovo questo indumento indispensabile per il mio modo di vestire.

Quali sono i comandamenti dell’eleganza maschile?

Innanzitutto la sobrietà.

Troppe volte ormai si vedono (soprattutto sui social) personaggi che si improvvisano influencer di moda vestendosi con colori sgargianti ed abbinamenti improbabili con il solo intento di essere notati. L’eleganza invece, quella vera, è qualcosa di innato che si ha nel portamento e sopratutto nell’utilizzo buone maniere.

Si può essere eleganti anche indossando capi non necessariamente costosi.

La cosa più importante è seguire il proprio stile con l’obbiettivo di sentirsi sempre a proprio agio con ciò che si indossa.

L’eleganza, secondo me, è soltanto una conseguenza di tutto ciò’. Ovviamente una buona conoscenza dei dettami del ben vestire è sempre utile.

Non ultima, una buona dose di buon gusto è senz’altro propedeutica ad una immagine di eleganza.

Icone di eleganza maschile e femminile?

Gianni Agnelli

Prince Michael of Kent

Charles Dance

Audrey Hepburn

Coco Chanel

Grace Kelly

L’eleganza è innata?

Credo di sì.

Penso proprio che l’eleganza non si possa acquistare ma come già detto, senz’altro ci si può lavorare !!

Imparare ad abbinare abiti e colori, cercando sempre di indossare l’abito giusto per ogni occasione e sopratutto mantenendo una

sorta di understatement.

Il comportamento, l’educazione e l’utilizzo delle buone maniere cambiano subito, agli occhi dei nostri interlocutori, il metro di giudizio nei nostri confronti; a quel punto un abbigliamento corretto completerà l’opera permettendoci di lasciare negli altri l’idea di eleganza.

Che rapporto ha con la moda?

Ovviamente seguo le tendenze e credo di essere abbastanza aggiornato, ma a livello personale direi che seguo una linea classica e poco influenzata dalle mode.

Penso non si possa prescindere da ciò che la moda propone. Un semplice esempio: fino ad un paio di stagioni fa, l’uomo vestiva con abiti aderenti (spesso anche troppo) e comunque con volumi estremamente ridotti, i paletot era corti e anch’essi con vestibilità slim. Le nuove tendenze hanno decretato un notevole aumento nei volumi ed un allungamento dei capi come cappotti e trench coat. Ed Il mio guardaroba si è “allargato ed allungato” in maniera graduale e quasi inconsapevole, ed anche questo è, a suo modo seguire la moda

E’ possibile essere elegante con un budget limitato?

Ne assolutamente convinto.

Noto molto spesso persone che si vestono con abiti evidentemente molto costosi indossati senza un briciolo di stile. Per contro, capita di vedere persone abbigliate con abiti di fattura mediocre che si muovono con una disinvoltura che li fa apparire eleganti ed a proprio agio.

I suoi accessori preferiti?

Cravatte, Pocket Square, Bretelle. Raramente rinuncio ad uno di questi accessori.

Più sporadicamente, amo indossare i gemelli ai polsi delle camicie.

Predilige qualche Brand in particolare?

Non utilizzo molto i capi firmati prediligendo abiti realizzati da piccole sartorie.

Quelli di maggior tradizione a cui sono molto affezionato sono Burberry’s, Barbour e Polo Ralph Lauren

I capi che non riesce a portare?

Giacche in piuma d’oca (piumini); trovo che questo capo di abbigliamento abbia “appiattito” il modo di vestire della stragrande maggioranza delle persone. È sempre più difficile vedere uomini che indossando un bel cappotto, sembra che tutti si siano uniformati ad indossare giacche in piuma e jeans, una vera tristezza.

Capi o accessori che non entrano nel suo guardaroba?

Ogni sorta di giacche o giacconi in nylon , (ammessi soltanto i capi tecnici per le discipline sportive come golf o sci). Aggiungo le giacche e i giacconi in pelle, cappelli e berretti. Possiedo pochissime t-shirts.

 

 

Il regalo che desidera?

Contrariamente a ciò che si può pensare vista la banalità della cosa, chiunque mi regali una cravatta è sempre il benvenuto…

Capo fondamentale del suo guardaroba (estate e inverno)?

Uno, essenziale in varie pesantezze: Il Blazer blu. Monopetto o doppiopetto.

Da indossare nelle più disparate occasioni, è un vero passepartout che si può abbinare con jeans e polo per un cocktail estivo o con cravatta e pantaloni in flanella grigia per una occasione più formale.

In assoluto il capo più versatile del mio guardaroba.

Maggiori errori che gli uomini devono evitare

Il più grave sono le scarpe sporche. La cura delle scarpe dà subito segnale evidente di come si interpreta l’eleganza.

Da evitare calzini corti o di colore bianco o ancora peggio color pelle…

Personalmente sono contrario alle cifre ricamate sui polsini delle camicie, o ancor peggio le etichette delle giacche cucite sul bordo delle maniche (cosa questa in voga fino a qualche tempo fa e che grazie al cielo si è un po’ persa).

Altro errore l’abbinamento troppo azzardato di colori o di fantasie, come per esempio una camicia a righe con giacca a quadri, ed ancora maniche delle giacche troppo lunghe e pantaloni che appoggiano troppo sulle scarpe, formando delle orribili pieghe sono altre cose da evitare.

Colori preferiti?

Non molti: blu, grigio, marrone e beige, nelle varie tonalità e gradazioni

I segreti per essere elegante anche in estate?

Non credo esistano segreti, personalmente cerco di resistere al calore estivo cercando di mantenere inalterato il mio modo di vestire. Le camicie rimangono a manica lunga (ammessi però due risvolti). Pantaloni leggeri ma sempre lunghi. (I bermuda preferisco indossarli al mare o comunque in vacanza). Mocassini leggeri di camoscio o in pelle leggera. Per la sera un pullover sulle spalle oppure una giacca leggera.

Colori: bianco, celeste e blu.

 

 

Trovate Franco Mazzetti sui Social: Instagram    Facebook